Castrum sarnani si ritorna al medioevo!
Se dall'8 al 18 agosto vi troverete in quel di Sarnano e vi imbatterete in giullari, arcieri, saltimbanchi, sbandieratori e tamburini, non spaventatevi è tutto normale. Semplicemente è tornato “Castrum Sarnani” storica manifestazione allestita dai ragazzi del posto giunta alla sesta edizione. Ne abbiamo parlato con Luca Tambella, presidente del Gruppo Tamburini del Serafino che organizza Castrum.
La sesta edizione di Castrum Sarnani inizia con un riconoscimento particolarmente importante. Il presidente della Repubblica vi ha conferito una medaglia come premio di rappresentanza. Come vi sentite a riguardo?
“La medaglia di rappresentanza è un riconoscimento che rilascia il segretariato generale della presidenza della repubblica a quelle iniziative e progetti che vengono reputati meritevoli nell'ambito dei rapporti con la società civile. Ovviamente ci sentiamo molto lusingati e soddisfatti per questo riconoscimento che Sarnano aveva già avuto in occasione della mostra nazionale su Vittore Crivelli. La viviamo come una spinta in più per affrontare questi ultimi giorni di preparativi.”
Cosa devono aspettarsi i visitatori da questa edizione di Castrum Sarnani? Quali sono gli eventi principali?
“Il turista sarà catapultato in un'epoca lontana quando Sarnano si era appena costituito libero comune.
L' 8 agosto partirà la ormai trentennale Taverna della Luna con ricette d'epoca serviti in abito medievale.
Dal 10 al 13 agosto si entrerà nel vivo della manifestazione. Le vie dell'antico borgo saranno animate da giullari, musici, danzatrici, duelli di scherma medievale, antichi mestieri, arcieri, saltimbanchi, sbandieratori e tamburini. All'ingresso i turisti si imbatteranno nel banco del cambiamonete: per immedesimarsi pienamente nell'atmosfera dell'epoca, infatti, all'interno del "Castrum" si potranno fare acquisti solo con l'antico conio medievale, il denaro. Le osterie del borgo permetteranno ai viandanti di ristorarsi gustando veloci spuntini e bevande, come la cervogia e l'ippocrasso.
In questa edizione, dopo un anno di assenza dovuta a problemi organizzativi, verrà riproposto anche il tradizionale corteo storico.”
Avete deciso di iniziare le manifestazioni con un evento particolare “Medioevo al castello Pallotta”. Perché, in cosa consiste quest'appuntamento?
“L'idea è nata da una collaborazione con lo staff del castello di Caldarola: il Castello Pallotta, infatti è ideale per una rievocazione medievale, dal momento che la struttura esterna conserva ancora molti elementi dell'antico Castrum Caldarolae. I visitatori verranno subito avvolti in un'atmosfera suggestiva. Per tutta la giornata si alterneranno spettacoli di tamburini e cavalieri intenti nell'arte della scherma antica, verranno inoltre riproposti alcuni mestieri medioevali. Sarà presente anche la compagnia Grifone della Scala di San Severino Marche. Per Castrum Sanani sarà una bella vetrina, un' occasione per mostrare ai visitatori un assaggio di ciò che troveranno a Sarnano.”
Caldarola – San Severino – Sarnano. Un bel mix! Solo pochi anni fa, sarebbe stata impensabile una collaborazione di questo tipo, come siete riusciti ad abbattere le barriere che da sempre dividono il nostro territorio?
“È proprio vero, si dovrebbe lavorare così in tante situazioni: la collaborazione di più soggetti a un unico evento riduce le fatiche ma soprattutto aumenta notevolmente le risorse, le idee e la risonanza della manifestazione, oltre a dare la possibilità alle associazioni coinvolte di promuovere altri eventi. Con lo Staff del Castello Pallotta e con la compagnia Grifone della Scala di San Severino Marche ci siamo trovati subito benissimo nel concertare insieme questa idea, tra l'altro la compagnia collabora con Castrum Sarnani sin dalla prima edizione senza mai far mancare la loro professionalità e voglia di far bene.”
Colpisce che un evento così grande sia gestito da ragazzi giovani. Come vi siete organizzati? Contro quali difficoltà vi siete dovuti scontrare?
“Più che altro essendo giovani si è trasportati dall'incoscienza! Già dalla prima edizione facemmo coniare i denari e chiamammo a fare spettacoli tra gli altri anche la Compagnia Atmo di Bastia Umbra conosciuta a livello internazionale.
Ogni anno le idee che ci frullano in testa sono molteplici e pian piano cerchiamo di realizzarle. Abbiano notato una grande partecipazione nell'allestimento da parte dei ragazzi di Sarnano e questo ci rende felicissimi. Il successo è anche loro, senza i tanti volontari che ci aiutano soprattutto nei giorni di Castrum non si potrebbe fare nulla. In una manifestazione così complessa, di difficoltà purtroppo se ne incontrano. Si deve riuscire a concertare tale evento con l'amministrazione comunale con quelli già in programma a Sarnano. Soprattutto si incontrano difficoltà nell'allestimento, ad esempio nella gestione del traffico; la cosa spesso ci fa pensare che forse non ci si renda conto di quanto lavoro e sacrificio c'è dietro a una manifestazione di tale spessore fatta senza nessun fine di lucro ma solo per amore del proprio paese.”
Grande dolore per la morte dell'avv. Della Cerra
Una drammatica notizia ha sconvolto la città di Camerino. Venerdì 02 agosto, alle 17.15, sulla vecchia strada statale 77 è deceduto a causa di uno scontro con una betoniera l'avv. Roberto Della Cerra, classe 1957, che stava guidando la sua moto. Lo scontro gli è stato fatale. Il tratto rettilineo della strada e l'improvviso sbucare della betoniera che probabilmente, a quanto dicono le prime ricostruzioni, usciva dal cantiere che sta realizzando la superstrada.
Molto conosciuto in tutta la provincia di Macerata e stimato dai colleghi per il suo lavoro di penalista, viene descritto come un uomo simpatico, arguto. Roberto della Cerra aveva fatto una battaglia con gli altri avvocati del foro di Camerino per il tribunale della città ducale. Lo ricordano così combattivo sia il sindaco Conti sia il presidente degli avvocati del foro di Camerino, l'avv. Zucconi che descrive come un professionista molto stimato e impegnato nella formazione dei giovani praticanti. Della Cerra era sposato e non aveva figli.
La Regione chiude le case di riposo
Una delibera capestro della Giunta Regionale Marche, la 1011 del 9 luglio, alla chetichella, affinchè nessuno si accorga, emanata per chiudere di fatto tutte le case di riposo e altre strutture socio-sanitarie ben funzionanti e curate come tesori personali dai comuni sia in forma singola che associata. Questo è un vero allarme del disastro che hanno posto in essere Spacca ed i suoi assessori, che non conoscono minimamente il territorio e non sanno di cosa parlano, ma ci auguriamo che possano recuperare gettando ancora la colpa sui dirigenti che hanno predisposto l'atto …a loro insaputa..!! Ormai conosciamo il giochino. Una precisa scelta politica funzionale solo a contenere i costi della sanità, con conseguente danno del settore sociale e quindi di utenti e Comuni. Gli oneri dell'assistenza tutelare dovrebbero essere pagati dalla sanità per il 50% del costo. Nelle Marche ciò non avviene in nessun caso nonostante ci sia un obbligo di legge. Questa volta ci ribelleremo con tutti i mezzi e non saremo certo noi dell'entroterra a pagare per il recupero degli oltre 90 milioni di euro accumulati dall'IRCA in Sardegna. Denunceremo con forza la grave responsabilità della scelta sulle spalle delle persone e dei nuclei famigliari piu' deboli. Su un numero di circa 5000 anziani non autosufficienti ricoverati, il 65% è coperto da convenzione: ad agosto (dopo 7 mesi di convenzione scaduta) si comunica ai già disconnessi Comuni che non sono piu' 33 euro giorno di contributo ma 29. Si emana un atto dove non si definisce la ripartizione dei costi tra sociale e sanitario, quindi a carico di utenti e comuni, e si dettano le condizioni che verranno successivamente adottate: molti disabili gravi saranno considerati “non gravi”, per molti anziani non autosufficienti dei centri diurni il servizio sanitario non pagherà piu' il 50% del costo del servizio. Nonostante la norma imponga il pagamento del 50% del costo per l'assistenza sociosanitaria domiciliare, in questa delibera ciò nemmeno viene presa in considerazione. La cosa piu' grave, che la dice lunga sulla conoscenza del territorio da parte di questi signori che si riempiono la bocca in ogni circostanza con la vicinanza ai comuni ed ai cittadini piu' bisognosi e deboli, è la proposta dell'accorpamento di tutte le strutture per disabili, anziani, soggetti con disturbi psichici che dovranno essere da 20 posti e addirittura almeno due per ogni struttura, ponendo fine alla stragrande maggioranza dei servizi per la disabilità e salute mentale. Cercheremo di contrastare in ogni modo il mancato rispetto della proposta a danno delle fasce piu' deboli della popolazione e ci organizzeremo anche contro questo tragico tentativo di un passaggio diretto alla committenza dei servizi anche con atti che tutelino la proprietà degli immobili (comuni) e ne regolarizzino usi e affitti all'Ente Regionale che gestisce in questo modo l'erogazione del servizio. Separiamo almeno i ruoli e forse i Sindaci potranno ritornare ad essere i proprietari non solo della responsabilità del servizio, ma anche della delega effettiva. Riteniamo molto grave l'affidamento all'ente gestore della definizione delle tariffe: questa definizione va assolutamente stralciata o sarà la fine. La regione ha rinnegato quanto fin qui fatto e cioè il sostegno alle residenze di piccole dimensioni, stravolgendo l'offerta dei servizi a favore di modelli istituzionali di grandi dimensioni che abbiamo fin qui contrastato grazie ai grandi risultati delle piccole residenze verso la qualità della vita degli assistiti. Una scelta ideologica ottusa, senza alcuna concertazione, che delinea il distacco delle persone che l'hanno sottoscritta e votata dai reali bisogni di quel territorio e quella società debole che sono deputati a difendere. Appuntamento, dunque, per martedi 6 agosto, alle ore 17, a Camerino dove si terrà una conferenza stampa convocata dalle 3 comunità montane della provincia di Macerata nel corso della quale, attraverso una dettagliata relazione del coordinatore unico dei 3 ambiti sociali, sarà presentato uno spaccato del reale disastro che la Giunta Regionale con questo atto ha posto in essere nei confronti dei Comuni e di tutti i nuclei famigliari piu' deboli.
Giampiero Feliciotti pres.comunità montana Monti Azzurri San Ginesio
Il prof. Marino nell'ufficio politico della D.C.
Al prof. Filippo Marino, di Palmi (provincia di Reggio Calabria) - già responsabile nazionale del Dipartimento Cultura e pubblica istruzione della Democrazia Cristiana - è stato affidato il Coordinamento a livello nazionale (in combinato disposto con la Segreteria politica nazionale del partito scudocrociato) dell'attività dei vari Dipartimenti istituiti all'interno della Democrazia Cristiana, in modo da raccordare e rendere omogenea l'attività svolta - in maniera sempre più consistente e sensibile - dai vari dipartimenti di cui si è dotato il partito per far sentire la propria voce sulla scena politica italiana. Il prof. Filippo Marino inoltre, già componente del Consiglio nazionale e della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana, è stato anche cooptato nell'ufficio politico della D.C. Filippo Marino è stato anche l'estensore materiale del documento di programma della Democrazia Cristiana che è stato presentato e discusso nel corso del Consiglio nazionale del partito scudocrociato svoltosi a Roma a fine luglio ed approvato all'unanimità dei presenti. La stessa assise aveva deciso di convocare, nel prossimo mese di ottobre, un' assemblea programmatica per discutere ed approfondire i vari temi del programma della Democrazia Cristiana, i cui dettagli verranno successivamente precisati.
Arresto cardiaco, muore Mario Ottaviani
E' improvvisamente scomparso all'età di 67 anni, presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona, Mario Ottaviani, geometra in pensione molto conosciuto non soltanto a Belforte del Chienti, luogo nel quale risiedeva, ma anche in tutto il territorio provinciale, in particolare nella diocesi di Camerino – San Severino Marche per il suo impegno nella Caritas. Ottaviani si trovava ricoverato nel nosocomio dorico dove era stato sottoposto ad intervento chirurgico per l'istallazione di un by pass cardiaco. L'operazione sembrava essere perfettamente riuscita, ma un improvviso arresto cardiaco ha provocato il decesso, le cui cause saranno stabilite dall'autopsia. Nel file udio il ricordo commosso dell'amico Giampiero Feliciotti.
(Nella foto Mario Ottaviani con l'onorevole Brunetta e la moglie Titti, nipote dello scomparso, durante la visita a Pievefavera in occasione del presepio vivente, di cui Ottaviani e la moglie Veralilia Lorenzetti sono stati tra gli ideatori)
Il Carnevale estivo a Matelica
“La vida es un carnaval” risuona il motivetto di una celebre canzone e a Matelica il carnevale non finisce mai. Dopo la manifestazione riuscitissima lo scorso marzo nella quale le vie di Matelica sono state invase da ogni tipo di maschera, deliziosi carri decoratissimi, curati nei particolare e, non ultimo, un altissima partecipazione di pubblico, domani sera mercoledì 31 luglio, a partire dalle ore 21.30 si replicherà col “Carnevale Estivo”. I carri delle Società Sportive matelicesi, del quartiere Regina Pacis e del Gruppo Scout sfileranno per le vie del centro storico, fino ad arrivare a Piazzale Gerani, partendo da Piazza Enrico Mattei. Un evento questo organizzato dalla Pro Loco, in collaborazione con le altre associazioni che promette di non deludere, proprio come il precedente. Adesione anche da parte dell'Amministrazione che ha fortemente voluto questa manifestazione per allietare una serata estiva decorandola con i colori del Carnevale. Non resta, dunque, che scendere in strada e tornare a rallegrare le vie del centro con un unico obiettivo: divertirsi.
Tre domeniche speciali al castello Pallotta
La macchina organizzativa del castello Pallotta, dopo il successo di “Pallotta '800”, non si ferma e ha ideato dei mega eventi in grado di accontentare tutti.
Si parte domenica 28 luglio con “il castello delle marionette”, un divertente spettacolo dedicato ai più piccoli. I bambini verranno trattati come gli ospiti speciali dei cardinali Pallotta nel '600, quando i nobili venivano intrattenuti da compagnie d'artisti e attori nello splendido teatrino rinascimentale all'aperto, situato nel terrazzo del castello. In questo caso, appositamente per i bambini verrà allestito un divertente spettacolo di marionette, mentre i genitori potranno godersi la vista guidata nei saloni del castello. Durante lo spettacolo verrà raccontata ai bambini una favola educativa e interattiva che vedrà protagonisti: re, regine, valletti e altri personaggi che ben si adattano all'ambientazione. La recita sarà ripetuta due volte nel corso del pomeriggio alle 16.30 e alle 17.30.
Gli appassionati di storia in generale e del Medioevo in particolare, domenica 4 agosto, non possono perdersi “Medioevo al Castello Pallotta” un' intera giornata dal sapore epico – cavalleresco.
Sfruttando l'origine del maniero che fin da IX sec (le prime testimonianze scritte risalgono infatti al 875 d.C.) veniva usato come presidio militare; i visitatori faranno un viaggio indietro nel tempo fino al 1440 anno in cui l'antico castrum caldarolae venne affidato a Jacopo Pallotta, in qualità di reggente. Un evento molto atteso perché per la prima volta è stato realizzato in collaborazione con due importanti associazioni attive da anni sul territorio per la promozione delle tradizioni e della storia locale. L'associazione di scherma antica Grifone della Scala di San Severino Marche ricostruirà scene di vita dell'epoca con duelli d'arme, laboratori didattici per grandi e bambini. I cortili interni saranno animati da figuranti in costume medievale, ci saranno esibizioni di tamburini e di antichi mestieri messi in scena dall'associazione "Tamburini del Serafino” di Sarnano. “Il Medioevo al Castello Pallotta” è una vera e propria rievocazione storica che offrirà l'occasione di vivere le atmosfere, i suoni e le suggestioni dell'età di mezzo.
Il mese d'agosto è sicuramente uno dei periodi ideali per visitare il castello Pallotta che resterà aperto tutti i giorni con la possibilità di effettuare anche visite in notturna.
Per gli amanti del rito dell'aperitivo da segnare in agenda la data di domenica 11 agosto quando, al castello Pallotta, sarà possibile degustare gli aperitivi preparati dallo staff del “Caffè Manzoni” bar di Caldarola riconosciuto come locale storico dalla regione Marche e specializzato nella preparazione dei più famosi e prestigiosi cocktail internazionali. L'occasione ideale per godersi un aperitivo diverso dal solito e di ottima qualità in un contesto da fiaba.
Via al cantiere per l'elisuperficie di Fiuminata
Via libera dalla Comunità Montana di San Severino Marche alla realizzazione di una nuova elisuperficie, che sarà predisposta anche per il volo notturno, a servizio dell'alta valle del Potenza. L'ente comunitario ha stanziato una somma di poco superiore ai 50mila euro ed affidato i lavori per la realizzazione dell'importante opera alla ditta Loris Costruzioni di Loris Florio di Basciano, in provincia di Teramo. L'elisuperficie sarà realizzata in località Colle San Pietro, nei pressi del campo sportivo, in un'area di 1.400 metri quadrati messa a disposizione dal Comune di Fiuminata che ha firmato un'apposita convenzione con la Comunità Montana e la Provincia.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell'ente, Gian Luca Chiappa: “Finalmente tutto il territorio dell'alta valle del Potenza sarà servito dalla pista per l'atterraggio ed il decollo degli elicotteri. Un impianto funzionale per le emergenze di Protezione Civile ma anche di tipo sanitario in un territorio che non è servito da grandi vie di comunicazione vista proprio la conformazione della valle ma che ha grande importanza in quanto costituisce uno dei collegamenti con la vicina Umbria passando dal Cornello”.
Ennesima operazione antidroga dei carabinieri
Ennesima operazione antidroga dei carabinieri della Compagnia di Camerino che ha riguardato i comuni di Pieve Torina, Tolentino e Civitanova Marche. Decine le perquisizioni domiciliari effettuate dai militari con l'ausilio del cane antidroga Alex, appartenente al nucleo carabinieri cinofili di Pesaro, che hanno portato alla scoperta di 10 grammi di cocaina, 5 di hashish, una pianta di marijuana alta circa due metri in piena fioritura, 140 semi di cannabis, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e per il consumo. La droga veniva approvvigionata nell'area costiera per poi essere spacciata in parte nei locali rivieraschi ed in parte nell'entroterra. Successivamente, gli spacciatori versavano il denaro ricavato dalla vendita dello stupefacente su carte di credito ricaricabili intestate anche a persone diverse dagli stessi fornitori e che sono state ora sequestrate insieme alla droga nel corso delle operazioni. Cinque le persone denunciate che dovranno rispondere dei reati di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Segnalati al prefetto quali assuntori 10 consumatori di cocaina, di età compresa tra i 25 i 40 anni, tutti residenti nell'entroterra maceratese.
Camerino, spiragli di luce per il tribunale
A poco più di un mese dalla fatidica data del 13 settembre, termine ultimo fissato dalla legge sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria per la chiusura dei cosiddetti tribunali minori, un barlume di speranza arriva anche per il tribunale di Camerino dalla commissione giustizia del senato che, all'unanimità, ha prorogato di un anno i termini per la chiusura. “Una decisione importante – dichiara un raggiante sindaco Dario Conti – Si tratta di un piccolo passo che va verso l'impedimento della chiusura dei piccoli tribunali, ivi compreso quello di Camerino. Possiamo, quindi, lavorare con più tranquillità e proseguire quel discorso, già avviato insieme al governatore Spacca, per la salvaguardia ed il mantenimento del palazzo di giustizia nella nostra città”.
